Cappella Altoliventina

 

La cappella Altoliventina è l’insieme vocale dell’Associazione Culturale Altoliventina. Si è costituito nel 2001, ma prosegue la tradizione del coro XX Secolo e del suo gruppo madrigalistico, che dagli anni ’70 fino al 1997 hanno svolto una importante attività, con concerti in tutta Italia ed in alcuni paesi europei (Belgio, Jugoslavia…).
Di organico variabile, a seconda del programma proposto, predilige particolarmente la dimensione madrigalistica e il repertorio rinascimentale e barocco, dedicando ampio spazio, accanto ai grandi maestri dell’epoca, alla ricerca di espressioni musicali del Friuli e del Veneto Orientale, con prime esecuzioni di inediti cinque e seicenteschi.
Intensa anche la frequentazione del repertorio gregoriano, con, tra l’altro, la registrazione in DVD del Proprium Missae in Nativitate S. Johannis Baptistae.
Di particolare rilievo la produzione, nel 1993, come Gruppo Madrigalistico XX Secolo, de La Barca di Venezia per Padova di Adriano Banchieri, realizzata in forma teatrale con la regia di Ferruccio Merisi ed attori del calibro di Claudia Contin (forse il miglior Arlecchino oggi attivo in Italia) e Ramiro Besa (I Papu) e dello spettacolo “Tre Veceti inamorai”, basato sulle giustiniane di Gioseffo Policreti da Treviso, un inedito cinquecentesco trascritto per l’occasione.
La Cappella Altoliventina si è sempre distinta per l’originalità e la ricercatezza dei repertori musicali: cercando sempre di valorizzare il patrimonio storico-musicale del proprio territorio d’origine, negli anni ha restituito al pubblico moderno le composizioni di Giovan Battista Aloisio, un bolognese diventato maestro di cappella al Duomo di Sacile e Tommaso Graziani da Bagnocavallo (1553-1634) per un quinquennio maestro di cappella della Cattedrale di Concordia. Nello sviluppo dei programmi musicali la Cappella Altoliventina ha sempre cercato di creare parallelismi originali e inediti, come in Echi dal Ghetto in cui si affiancano i salmi ebraici di Salomone Rossi a quelli del veneziano Benedetto Marcello; o in Pitture Sonore e in La bataille in cui si mettono a paragone le composizioni guerresche di epoca rinascimentale di Clèment Janequin (1481-1559) e Mateo Flecha el Viejo (1481-1553) alcune delle quali conservate in forma manoscritta nel codice LIII del Museo Archeologico di Cividale del Friuli.
Di particolare interesse riveste la messa in scena di due drammi liturgici trecenteschi (Planctus Mariae e In ressurrectione Domini represaentatio tratti dal cod. LVI della ex Biblioteca di Cividale del Friuli) rappresentati per la prima volta in tempi moderni con la regia di Carla Manzon a Pordenone nel duomo di S. Marco nel 2013, poi replicata a Venzone.
Pur variando il proprio organico in base ai programmi proposti, i quattro componenti stabili del gruppo sono il soprano Martina Zaccarin, il contralto Lisa Friziero, il tenore Claudio Zinutti e il basso (e direttore) Sandro Bergamo, tutti professionisti specializzati nel repertorio rinascimentale e barocco.
La Cappella Altoliventina si è esibita in diversi festival musicali quali Ceresio Estate (Svizzera 2017 e 2019), Festival Musica Sibrii (Varese 2018 e 2019), Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, Concerti in Basilica di Aquileia (2015 e 2017), Pordenone Music Festival (2018), Festival 600-900 di Pescara (4 volte fra 2013 e 2018).

Sandro Bergamo, fondatore dell’ensemble e direttore fin dalle origini, è diplomato in clarinetto e in canto, ha diretto diverse formazioni corali (Campiello di Meduna di Livenza, Jacopo Tomadini di San Vito al Tagliamento, gruppo vocale Dumblis e Puemas di Udine, Cantori di San Tommaso di Gaiarine (TV), insiemi vocali coi quali privilegia la pratica della musica antica.
Ha registrato, come cantante e direttore, diversi CD. Giornalista, è stato direttore della rivista Choraliter e di Italiacori.it, riviste della FENIARCO, associazione nazionale dei cori italiani. E’ stato presidente della commissione artistica provinciale dell’USCI (Unione Società Corali Italiane) di Pordenone e della commissione musica sacra ella diocesi di Concordia Pordenone.