BRUGNERA, VILLA VARDA

28 agosto 2006 – ore 21.00

 

ROBERTA CANZIAN, Soprano

GUGLIELMO PELLARIN, Corno

FEDERICO LOVATO, Pianoforte

 

 

PROGRAMMA

 

R. SCHUMANN                                           Dichterliebe op.48 per voce e pianoforte

 

C. REINECKE                                               Notturno op. 112  per corno e pianoforte

 

R. STRAUSS                                                 Introduzione, tema e variazioni per corno e pianoforte

 

F. SCHUBERT                                              “Auf dem Strome” Lied D 943  per voce corno                                                                      pianoforte

 

 

GUGLIELMO PELLARIN, corno

Inizia lo studio del corno a otto anni e si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Udine, allievo del M.o G. Arvati. Ha frequentato i corsi di perfezionamento per corno e musica da camera di Portogruaro e dell’Accademia Mahler di Ferrara, studiando, fra gli altri, con G. Corti, I. James, L. Seeman, M. Maskuniity, A. Corsini, L. Vignali; ha inoltre partecipato alle masterclass dei quintetti Slowind e Bibiena presso la Scuola Estiva di Pirano e l’Accademia Chigiana di Siena.

Ha ottenuto premi ai concorsi di musica da camera di Grosseto (primo), S. Pietro in Vincoli (secondo, primo premio non assegnato), Perugia (secondo) e al Concorso solistico di Povoletto (terzo). Superate le selezioni per l’Orchestra Giovanile Italiana, dove è stato per due anni consecutivi vincitore di una borsa di studio per prime parti, collabora come primo corno con l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste e l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Suona in diverse formazioni cameristiche, fra cui il Quintetto Kalamos, con il quale ha tenuto concerti in Italia, Austria, Slovenia e recentemente una tournée che ha percorso i paesi balcanici. È spesso chiamato a far parte di compagini orchestrali in Italia, Germania (IJSO Brema), Austria (SFK Youth Symphony Orchestra Klagenfurt), sotto la guida di direttori quali D. Oren, L. Maazel, E. Inbal, R. Abbado, D. Kytajenko, S. Bichkov e Z. Metha. Nell’estate 2004 ha partecipato al Texas Music Festival, organizzato dall’Università di Houston. Dopo aver conseguito la maturità scientifica con il massimo dei voti, affianca la professione musicale agli studi di Matematica presso’Università di Padova.

 

ROBERTA CANZIAN, soprano

Nata a Conegliano, ha conseguito il diploma di canto al Conservatorio "B. Marcello di Venezia nel 1994. Ha frequentato i corsi dell'Accademia Internazionale d I Katia Ricciarelli..Si è specializzata nel repertorio liederistico con Ameling, in quello sacro e barocco con Smith. e ion quello da camera, Indirizzo oratorio e barocco con Uccello al Conservatorio "Verdi" di Milano.

Finalista nel '96 e nel '97 del concorso As.Li.Co. di Milano, partecipa alla stagione lirica del circuito lombardo. Nel '99 vince Il concorso "Comunità Europea per giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Ha cantato nella Serva padrona di Pergolesi (Teatro Toniolo di Mestre, '96), nell' Elisir d'amore dl Donizetti e nella Cambiale di MatrImonio di Rossini (Desenzano,'96), nella Lettera Anonima di Donizetti (Conservatorio di Milano, '97), in Dido and Aeneas di Purcell (Teatro Comunale di Treviso, '98), nelle Nozze di Figaro d I Mozart (Teatro Caio Melisso di Spoleto, '99), in Rigo/etto di Verdi (Teatro Verdi di Busseto, Teatro Alighierl di Ravenna, 2000), nell'Elisir d'amore di Donizetti (Teatro Politeama Greco di Lecce, 2000), nel Re alla caccia di Galuppi (Teatro Goldoni di Venezia, 2000), nel Signor Bruschino di Rossini (Operaestate di Milano, 2000), nella Carmen di Bizet (Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, 2000), nel Rigoletto dl Verdi (Teatro Politeama Greco dl Lecce, 2001). Svolge un'Intensa attività concertistica nelle maggiori città europee: nel2001 è stata diretta da Riccardo Muti nell' Agnese di Hohenstaufen al Teatro Pergolesi di Jesi con l'Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma Fra le sue incisioni, alcuni brani del VI libro dei Madrigali di Monteverdi e Il re alla caccia di Galuppi.

 

FEDERICO LOVATO, pianoforte

Nato nel 1976, ha studiato pianoforte col padre e con Ezio Mabilia, diplomandosi a soli diciotto anni presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia col massimo dei voti, la Lode e menzione speciale al merito. Nel 1997, sempre presso il Conservatorio di Venezia, ha conseguito brillantemente il diploma in violoncello. Ha ottenuto inoltre i Diplomi di Concertismo presso le Accademie S. Cecilia di Portogruaro (1997) e “Incontri col Maestro” di Imola (2001) sotto la guida di Piero Rattalino.

Dal 1993 a tutt'oggi ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali (Taranto, Albenga, Venezia, Sangemini, Piacenza, Monopoli,Pordenone,Trieste, Sibiu-Romania-) classificandosi sempre tra i vincitori.

Dal ’92 svolge un'intensa attività concertistica: ha suonato ripetutamente in Francia, Slovenia, Croazia, Polonia e Germania. In particolare si é esibito al “Mali Theatre”di Varsavia, alla Gasteig Konzertsaal di Monaco, a  Slovenigradec nella casa natale di H. Wolf e al Festival dei Giovani Virtuosi  di  Lubiana dove ha registrato dal vivo per la televisione slovena. Inoltre ha tenuto concerti in tutta Italia: Milano (Teatro delle Erbe), Bologna (Sala Mozart) , Roma (Chiesa di S. Giorgio al Velabro), L'Aquila (Teatro S. Filippo), Venezia (Circolo Artistico e Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista), Piacenza, Livorno... Nel 1999, in occasione delle celebrazioni Chopiniane, é stato scritturato come solista e con l'orchestra per una serie di concerti coordinati dall'Associazione Veneta Amici della Musica nelle più importanti città venete.

L’intensa attività cameristica l’ha portato a collaborare con importanti musicisti quali M. Somenzi, R Fabbriciani, B.Cavallo, V.Mendelsohnn, M. Flaksmann, G. Corti

Come solista ha collaborato con diverse orchestre, fra le quali l'Orchestra Nazionale Croata, l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l'Orchestra Sinfonica Abruzzese, l'Estro Armonico, l’Orchestra Sinfonica della RTV di Lubiana, l'Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia, l’Orchestra Filarmonica di Sibiu.

Insegna pianoforte e musica da camera presso la Fondazione "S. Cecilia" di Portogruaro.

 

 

 VILLA VARDA

Posta su un'ansa del Livenza, la sua denominazione (il toponimo è di origine gotica) indica l'esistenza di un posto di osservazione, probabilmente di origine militare. Le origini della villa vengono fatte risalire alla seconda metà del Quattrocento, quando una famiglia nobile bergamasca, i Mazzoleni, acquistarono molte terre in zona e vi costruirono una residenza di campagna. Vi rimasero un paio di secoli, completando la villa con la costruzione di una cappella. La proprietà passò, dopo una serie di rapidi passaggi a metà Ottocento ad una famiglia di ebrei triestini, i Morpurgo DeNilma.

ll parco di Villa Varda assunse l'attuale configurazione nella seconda metà dell'Ottocento, allorché Carlo Marco Morpurgo acquisto' la tenuta ed avviò gli interventi di ristrutturazione degli edifici e di sistemazione paesaggistica secondo gli stilemi del parco all'inglese. Elemento dominante del parco sono i viali di tigli che strutturano geometricamente l'intera area ed incorniciano i prati, facilitando gli usi agricoli. L'atmosfera romantica e pittoresca del luogo è esaltata soprattutto dalla presenza del fiume Livenza che forma una piccola insenatura, protetta da un isolotto, dove un tempo attraccavano le imbarcazioni per i collegamenti con Venezia.

Anche la villa  fu ristrutturata e ampliata scondo il gusto dell’epoca. All’interno alcuni affreschi sono ispirati a vedute delle province giuliane (si distingue Gorizia) da cui provenivano i Morpurgo e a paesaggi egizi (da dove proveniva la moglie del Carlo Marco).

Tra gli interventi di ristrutturazione va ricordato anche quello sulla seicentesca chiesetta che, ad opera di Domenico Rupolo, acquistò l’attuale configurazione neogotica.

Oggi la villa è di proprietà del Comune di Brugnera, che ne ha intrapreso il restauro, avviandola a diventare un polo culturale per tutta l'area liventina, mentre il parco è diventato meta di migliaia di visitatori.

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