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Meduna di Livenza (TV) - Palazzo Michiel Loredan

Sabato 26 settembre 2009 – ore 21.00

 

Sara Morettin, sax (curriculum) - Michele Bravin, pianoforte (curriculum)

                                                            

PROGRAMMA

A. Chailleux:    Andante e Allegro                                  (sax e pianoforte)

  

J. Ibert:           Concertino da camera                             (sax e pianoforte)

                       (Allegro con moto – Larghetto – Animato molto)

  

G. Fauré:         da “Dolly” Op. 56                                  (pianoforte  solo)

                                                                     -          Le jardin de Dolly

                                      -          Tendresse

                                      -          Le Pas Espagnol

 

P. Bonneau:     Caprice en forme de Valse                      (sax  solo)

  

E. Bozza :         Aria                                                      (sax e pianoforte)

  

D. Milhaud:      Scaramouche                                         (sax e pianoforte)

                                       I.                     Vif

                                       II.                   Modéré

                                       III.                 Brazileira

 

Palazzo Michiel Loredan di Meduna di Livenza

 

L'imponente e severo edificio che occupa un lotto centrale del fitto abitato storico di Meduna sul Livenza fu costruito verso la fine del XVI secolo dai patrizi veneti Michiel, che il 22 maggio 1455 erano stati investiti del feudo di Meduna, modificando il loro cognome in Michiel della Meduna (Palazzo, 1984). Tali notizie che derivano da una breve nota pubblicata in occasione del recente restauro del complesso smentiscono quanto affermato dal Mazzotti (1954) che descrive "Ca' Loredan" costruita dalla famiglia dei conti Giusti.

A testimoniare l'appartenenza alla nobile famiglia Michiel rimangono due stemmi, di cui uno era appuntato sulla facciata del palazzo, mentre un altro è scolpito sulla fontana ottagonale che arricchisce la corte. L'edificio, inoltre, avrebbe inglobato le strutture dell'antico castello medievale "sorto attorno all'anno Mille per iniziativa dei Patriarchi di Aquileia" (Palazzo, 1984) e i cui resti erano visibili nel lato sud-orientale dell'attuale edificio (cornice di gronda a dente di sega e una serie di finestre con arco romantico). Più volte rimaneggiato nei secoli successivi probabilmente in occasione dei numerosi passaggi di proprietà, all' epoca del censimento del Mazzotti l'edificio era utilizzato come "essicatoio di bozzoli"; acquistato dall'amministrazione comunale e restaurato, oggi è sede municipale.

 

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