Prata - Villa Morosini Memmo
Giovedì 25 settembre 2008 - ore 21.00
I suoni dell'ebraismo(Brani della liturgia ebraica italiana ed europea e pezzi cameristici di compositori ebrei)Rav ELIA RICHETTI (Rabbino Capo di Venezia), voce e shofàr (curriculum)
FEDERICA LOTTI, flauto (curriculum)
FEDERICO LOVATO pianoforte (curriculum)
PROGRAMMA
D. Milhaud Sonatine per flauto e pf
Tendre
Souple
Clair
Sabati e Feste Bibliche
Igbàl Inno sabbatico Tradizione spagnola
Be-tzèth Israèl Salmo pasquale Tradizione italo-tedesca ( Gorizia)
Tefi llàth Tal Preghiera pasquale per la rugiada Tradizione spagnola ( Venezia)
Sìssu we-ghìlu Inno per la festa della Torà Tradizione italo-tedesca ( Gorizia)
Yafùtzu Inno per la festa della Torà Tradizione italiana ( Roma)
Kol Nidrè Dichiarazione introduttiva per Kippùr Tradizione tedesca
Shofèt Supplica penitenziale Tradizione italiana
Achòth qetannà Inno del Capodanno Tradizione spagnola ( Venezia)
Ha- Shèm be-qòl Shofàr Inno introduttivoal suono dello Shofàr Tradizione spagnola (Venezia)
Suono dello Shofàr
E. Schulhoff (1894-1942) Sonata op.61 per fl auto e pianoforte
Allegro moderato
Scherzo (Allegro giocoso)
Aria (Andante)
Rondò-Finale (Allegro molto gajo)
Occasioni e ricorrenze minori
Chishqì chizqì Inaugurazione sinagoga (voce e fl auto) Tradizione spagnola (Amsterdam 1600)
Qechì kinnòr Inno per il matrimonio Tradizione italiana (Piemonte)
Eshtekhà Salmo per il matrimonio Tradizione italiana (Roma)
Hallelu-Yah Salmo per il matrimonio Tradizione italo- tedesca (Gorizia, Ferrara)
Yehì shalòm Inno per la circoncisione Tradizione italiana (Toscana e Milano)
Ma’òz Tzur Inno di Chanukkà Tradizione italo-tedesca
Ikhlù re’im Inno per Purìn Tradizione Spagnola ( Livorno)
Al hekhalì Elegia per il 9 di Av Tradizione spagnola (Livorno)
E. Bloch (1880-1959) Suite Modale per flauto e pianoforte (1956)
Moderato
L’istesso tempo
Allegro giocoso
Adagio-Allegro deciso-Adagio-Allegro-Meno vivo-
Moderato-Poco più calmo
VILLA MOROSINI MEMMO
La nascita di questa dimora è legata alla famiglia veneziana dei Boarata, che edificarono la loro residenza a Prata nel ‘500. Un Boarata, parroco di S. Lucia, diede avvio alla costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale. Alla fine del ‘500 passò alla famiglia patrizia del Memmo che la tennero fino al 1765 cedendola poi ai Brunetta. Nel 1955 fu acquistata dal comune, che ne fece la sede municipale. L’originario impianto cinquecentesco ebbe un rifacimento seicentesco, come testimonia l’odierno tipo architettonico raffinato e razionale nella sua pur bellezza, priva di eccessi decorativi, sia all’interno che all’esterno, contribuendo a conservare ancora la caratteristica atmosfera dell’aristocrazia veneziana tra Sei e Settecento. Qualche attenzione meritano i lacerti di affreschi monocromi del salone principale, ricchi di raffigurazioni musicali.