POLCENIGO

domenica 3 settembre 2006

Suonando per Polcenigo

 

ENSEMBLE FRESCOBALDI

Mario Caldonazzi, tromba, Augusto Righi, tromba, Michele Fait, corno,

Fabio Mattivi, trombone, Sandro Carnelos,  organo

Chiesa di San Giacomo, ore 16,00

  • A. Banchieri (1568-1634)             Canzon Francese detta “La carissima” a 8

  • L. da Viadana  (1560-1627)         Canzon “La Mantuana” a 8

  • A. Camprà (c. 1660-1744)           Rigaudon

  • J.J. Mouret  (1685-1732)            Rondeau

  • H. Purcell (1659-1695)                Trumpet Tune

  • J. Clarke   (c.1673-1707)            Trumpet Voluntary

Chiesa di San Rocco, ore 16.45  

  • G. Frescobaldi (1583-1643)        Canzon dopo l’Epistola

  • G. Frescobaldi (1583-1643)        Canzon Quarta a 4

  • G.P. da Palestrina (1525-1594)  Ricercar del Primo Tuono

  • G. Gabrieli (1557-1613)              Canzon Seconda a 4

  • G. Gabrieli (1557-1613)              Canzon per sonar n. 4  

  • A. Banchieri (1568-1634)            Canzon a 4 detta L’organistina bella in Eco

  • A. Glazounov (1865-1936)           In modo religioso opus 38

Palazzo Scolari, ore 17.30 

  • C. Gervaise (1547)                      Three Dances    

  • P. Peurl (1611)                             Four Dances

  • B. Donati (1530-1603)                 Villanella

  • D. Friderici (1584-1638)              Madrigal

  • F. Couperin (1668-1733)              Two Pieces        Air tendre – La tromba 

  • G.F. Händel (1685-1759)             Bourrèe – Minuet    da Fireworks Suite

  • H. Purcell (1659-1695)                1 Suite da “The Fairy Queen”                                                                preludio, Rondò, Jig, Horn Pipea, Dances for the Faires, Rondò

 

PALAZZO SCOLARI

 

Casa di particolare prestigio, tra le più antiche del centro. Ristrutturata nel XVI secolo, in seguito forse ai danni subiti, ha conservato nella sua struttura colonne e manufatti databili a secoli precedenti.. I primi proprietari che ci è dato conoscere sono i Mainardi, famiglia originaria dalla Carnia, giunta a Polcenigo nel ‘500 ed estintasi nell’800 per mancanza di eredi maschi. La proprietà, è passata, per linea femminile, ai Quaglia, agli Scolari, per giungere infine ai Salice.

L’ampliamento dell’edificio, con l’aggiunta della barchessa e la sistemazione del dosso della collina a giardino panoramico è dovuta all’ingegner Pietro Quaglia.

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