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XIII FESTA DI SAN
GIOVANNI

COMPAGNIA
DELL’ASINO
CHE PORTA
LA CROCE
Giovedì 24 giugno 2004 - ore 21.00
Chiesa di San Giovani del Cavalieri
Prata di Pordenone
Lucente stella
Musiche e astri dall’altro millennio
In
ideale continuità con la ricerca condotta con "Onni diletto e ogni bel piacere"
la Compagnia propone una nuova navigazione tra generi musicali e culture dei
secoli XII, XIII e XIV.
Tema di questo concerto è la rappresentazione della volta celeste e il
significato simbolico, magico e religioso attribuito agli astri. Argomento di
profondo interesse e colte dispute, costituì un terreno di incontro e confronto
tra Occidente e Oriente, tra teorie cosmologiche e credenze popolari, tra sacro
e profano.
Nel programma, accanto a brani di ispirazione sacra (laude, canti liturgici,
mottetti) trovano spazio canti trobadorici, ballate, danze ebraiche, arabe e
greche.
Un posto di particolare rilievo spetta, infine, alle composizioni della famosa
mistica tedesca H. Von Bingen.
Cadigo terrae scinditur mottetto, anonimo XIV sec.
De coelo Aristotele,lettura
Vidimus stellam anonimo XII sec.
Ave Maris stella communio, anonimo XII sec.
Polorum Regina canto devozionale, anonimo XIII sec.
Della forza e debolezza degli astri Abumasàr, lettura
Ma tì tò theli tradizionale greco
Quartine Omar Khayyàm, lettura
Samai tradizionale arabo
Io sono la suprema forza Hidegard Von Bingen, lettura
Caritas abundat H.Von Bingen XII sec.
Astra tenenti conductus, anonimo XIII sec.
La musica delle sfere Censorino, lettura
O splendissima gemma H. Von Bingen XII sec.
Stella nuova ‘nfra la gente lauda, anonimo XIII sec.
Muwashah/Birshùt morày Trad.arabo/Melodia ebraica per
la festa della luce
Reis glorios Giraut de Borneilh XIII sec.
Io voglio del ver la mia donna laudare Guido Guinizelli,
lettura
Lucente stella ballata, anonimo XIV sec.
Fabio Bonvicini:
flauti,voce
Francesca Malavolti:
voce, arpa medioevale
Renzo Ruggiero:
ghironda, santur, nyckelharpa
Giovanni Tufano:
oud, saz, riqq,bendir,def
Alida Oliva:
voce recitante
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COMPAGNIA
DELL’ASINO CHE PORTA LA CROCE
Nasce nel 1991
dall’incontro di Fabio Bonvicini, Davide Bortolai e Giovanni Tufano,
artisti provenienti da diverse esperienze (conservatorio, scuole di musica
popolare, università) e uniti dal comune interesse per la musica antica e
popolare. Dopo diverse collaborazioni, oggi il gruppo è composto da
Fabio Bonvicini, Giovanni Tufano,
Francesca Malavolti e Renzo Ruggiero e
si avvale della collaborazione di numerosi altri artisti; dal 2001 è
entrata nel gruppo la cantante flautista Alida Oliva.
Dal 1992 il gruppo
svolge un’intensa attività didattica e di divulgazione della musica antica
in scuole e associazioni culturali, dando vita a numerosi laboratori e
lezioni-concerto. Nel 1996 partecipa al primo concerto nazionale in favore
della "Fondazione Fossoli" che opera per il recupero dell’area
dell’ex-campo di concentramento di Fossoli (Mo). Dal 1997 organizza
numerosi eventi culturali quali "Il gatto con gli stivali", Festival
itinerante di arti e natura in Appennino (Frignano, Modena), in
collaborazione con l'Associazione "Il Ponte".
Seguendo il proprio
percorso musicale tracciato nel più ampio panorama delle arti dello
spettacolo, la proposta della Compagnia dell’asino che porta la croce
abbraccia una dimensione pluridisciplinare che li porta ad esibirsi in
Italia e all’estero dal 1993 in poi, nell’ambito di numerosi festival
musicali, teatrali, buskers e feste medievali.
Nel 1997 i componenti
del gruppo seguono il corso di Commedia dell’Arte presso la Scuola
Internazionale dell’Attore Comico di Reggio Emilia, diretta da Antonio
Fava. Nel 1998 mettono in scena La Saviezza giovanile (1607), Commedia
Harmonica di Adriano Banchieri (1568-1634) con la regia, le maschere e i
costumi di Antonio Fava.
Negli ultimi anni la
Compagnia dell’asino che porta la croce si è maggiormente dedicata alla
ricerca storica su materiali medioevali e rinascimentali, all’attività
concertistica e alla produzione discografica, elaborando un repertorio
esclusivamente acustico accompagnato da uno studio accurato degli
strumenti della tradizione italiana e mediterranea.
La prima autoproduzione
Buona roba abbiam brigata (MC 1993) che vede impegnati
Fabio Bonvicini (basso, flauti) Davide Bortolai (tenore, liuto, mandolino,
cornamusa) e Giovanni Tufano (tenore, buzuki, darabukka, tammorra,
tamburello), presenta un repertorio italiano rinascimentale, dove trovano
spazio I canti carnecialeschi della Firenze medicea, le frottole della
corte dei Gonzaga, le villanelle e le melodie spagnoleggianti del regno di
Napoli.
La ricerca di luoghi di
contatto tra ispirazione sacra e profana propria della religiosità
popolare del Medioevo accompagna le composizioni proposte nella seconda
autoproduzione Virtus asinaria (MC, CD 1996)
successivamente pubblicata dalla rivista Medioevalica (1998). Questo lavoro
che vede la partecipazione di Roberto Romagnoli, suonatore e costruttore
di tamburi a cornice e di Gabriele Bonvicini, voce del gruppo, si
indirizza verso l’esecuzione di liriche religiose in volgare che ricalcano
lo schema metrico della ballata, opera di compositori anonimi vissuti tra
il XII e il XIII secolo.
L’ultimo lavoro della
Compagnia dell’asino che porta la croce, Onni diletto e ogni bel
piacere, edito dalla neoetichetta bellunese Enrosadira
(CD 1999), presenta una nuova formazione che include Francesca Malavolti
(voce e arpa medioevale) e Renzo Ruggiero (ghironda, santur, nyckelharpa).
Con questa produzione il gruppo si orienta verso una proposta più
strettamente concertistica che esalta al tempo stesso il bagaglio di
conoscenze acquisite e la molteplicità della loro esperienza, oltre alle
doti interpretative e al gusto musicale della formazione e dei singoli
componenti. |
da
www.compagniadellasino.com
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