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CONCERTO
in
villa
2004
Domenica 22 agosto 2004
Palazzo Scolari e Chiesa
di San Giacomo - Polcenigo (PN)
Programma
“Musiche veneziane”
1^ parte
ore 16.00
Palazzo Scolari
Benedetto Marcello
(1686-1739)
Sonata in re minore Op I/2
(Londra 1732)
Adagio, Allegro, Adagio, Allegro
Giovanni Battista Pescetti
(1704-1766)
Sonata in do minore (Londra 1739)
Allegro ma non presto, Moderato, Presto
Antonio Vivaldi
(1678-1741)
Sonata in sol maggiore RV 57 (Parigi 1737)
Preludio, Allegro ma non Presto, Sarabanda,
Corrente, Giga
ore 16.45 Buffet in Palazzo Scolari
2^ parte
ore 17.30 Chiesa di San Giacomo
Claudio Monteverdi
(1567-1643)
Toccata
(Venezia 1610)
Cipriano
de Rore
(1516-1565)
“Non è ch'il duol mi scemi”
(Venezia 1550)
Adriano Banchieri
(1568-1634)
Sonata sopra l'Aria del Gran Duca
(Venezia, 1620)
Andrea Gabrieli
(1520-1586)
Ricercare arioso terzo
(Venezia 1605)
Adrian Willaert
(1485-1562)
Ricercar I
(Venezia 1559)
Andrea Gabrieli
(1520-1586)
Canzon francese
"Je n'en dirai mot" (Venezia 1605)
Giovanni Bassano
(1560 ca.-1617)
”Frais et Gaillard”
(Venezia 1591)
Giovanni Gabrieli
(1557-1612)
Canzon Seconda
(Venezia 1601)
Stefano Bet
flauti dritti & traversieri
Stefano Bet,
nato e da sempre residente in Friuli Venezia Giulia, dal 1980 si occupa
di antiche prassi esecutive e interpretazione su strumenti d'epoca del
repertorio storico del flauto traverso (rinascimentale, barocco e classico).
Diplomato in flauto moderno, autodidatta per gli strumenti antichi, si è
perfezionato con Barthold Kuijken (traversiere), Sigiswald Kuijken (orchestra
barocca) e Nikolaus Harnoncourt (musica da camera). Finalista al Concorso
Internazionale di Utrecht, oggi è uno dei più noti specialisti italiani del
settore. Ha partecipato come solista ed in orchestra a numerosi festivals
internazionali quali Teatro alla Scala, S.Maurizio e Società del Quartetto di
Milano, Accademia Chigiana Siena, Festival Vivaldi Venezia, Festival Mozart
Cidim Unesco, Primavera Musicale di Lugano, Dresden Music Festival, Utrecht
Early Music Festival (Holland Festival), Festival delle Fiandre (Brugge), Brezice
Festival (Slovenia), MDR Sommerfest Leipzig, Salzburger Bachgesellshaft,
Styriarte Graz, Wien Musikverein, Festival di Musica Antica di Lisbona, Nuova
Harmonia Buenos Aires ecc., collaborando con Diego Fasolis & I Barocchisti &
Coro RTSI di Lugano, I Sonatori de la Gioiosa Marca, Accademia Strumentale
Italiana, Ensemble Zefiro, Accademia Bizantina, Cappella Musicae Graz, Collegium
Cartusianum Köln, Concerto Armonico Budapest e altri. Ha effettuato
registrazioni radiofoniche e televisive per le principali emittenti nazionali
europee, Cd per importanti etichette in Europa e U.S.A.
Francesco Cera
clavicembalo & organo
Francesco Cera, bolognese,
dopo gli studi di organo e di clavicembalo conclusi sotto la guida di Luigi
Ferdinando Tagliavini e di Gustav Leonhardt, si è affermato tra i maggiori
giovani interpreti italiani di musica antica Dal 1991 al 1994 ha fatto parte
dell’ensemble Giardino Armonico e attualmente dirige l’Ensemble Arte-Musica, col
quale esegue repertorio vocale italiano dai madrigali di Gesualdo alle cantate
del settecento. Particolarmente apprezzato nel repertorio cembalo-organistico
del seicento italiano, ha realizzato numerose incisioni solistiche per Tactus (
opere complete di Michelangelo Rossi, Tarquinio Merula, Bernardo Storace,
Antonio Valente) ottenendo vasti consensi dalla critica internazionale. Per la
stessa casa ha intrapreso la registrazione delle sonate per clavicembalo di
Domenico Scarlatti (ms 1742). Tiene concerti come solista partecipando a
rassegne internazionali (Musica e poesia a S.Maurizio a Milano, Villa Medici a
Roma, Festival di Amsterdam, Amburgo, Bruges, Linz, Londra, Ginevra, Losanna,
Berlino) e rassegne su organi storici in vari paesi d’Europa effettuando
registrazioni per le principali radio europee. Ha tenuto serie di concerti
d’organo e masterclass negli U.S.A. e presso le Accademie di Pistoia, Fribourg
e Londra. Ha pubblicato musiche di Bernardo Pasquini (Andromeda editrice) e
alcuni articoli musicologici. Dal 2001 risiede a Roma dove è attivo come
Ispettore onorario per la tutela degli organi storici.
PALAZZO SCOLARI
Casa di particolare prestigio, tra le più
antiche del centro. Ristrutturata nel XVI secolo, in seguito forse ai danni
subiti, ha conservato nella sua struttura colonne e manufatti databili a secoli
precedenti.. I primi proprietari che ci è dato conoscere sono i Mainardi,
famiglia originaria dalla Carnia, giunta a Polcenigo nel ‘500 ed estintasi
nell’800 per mancanza di eredi maschi. La proprietà, è passata, per linea
femminile, ai Quaglia, agli Scolari, per giungere infine ai Salice.

L’ampliamento dell’edificio,
con l’aggiunta della barchessa e la sistemazione del dosso della collina a
giardino panoramico è dovuta all’ingegner Pietro Quaglia.
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