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in villa 2004
Domenica 12 settembre, ore 16.00 Palazzo Giustinian - Portobuffolè
NELLA STESSA STANZA Scoprirsi a casa nella musica, nelle parole, nei luoghi di Schubert Concerto per fortepiano su musiche di Schubert, con letture e altro
Godi con saggezza del presente, così il passato diventerà un dolce ricordoe il futuro non ti farà paura. (14 settembre 1819)
Valses Nobles op. 77 – 12 Walzer D. 969
Il mio sogno... (racconto allegorico, 13 luglio 1822)
Momento Musicale op. 94 n. 1 D. 780 Nostalgia profondaSacro timore Voglia di mondi più belli Riempire gli spazi oscuri D’un immenso sogno d’amore. ( 8 maggio 1823)
Caro Schober, da un po’ di tempo avevo una gran voglia di scriverti, ma non ce l’ho mai fatta... (lettera a Schober, 30 novembre 1823)
Momento musicale op. 94 n. 2 D. 780
L’uomo nasce con la fede, la quale viene molto prima dell’intelligenza e della conoscenza; per capire qualcosa bisogna infatti credere in qualcosa. La fede è la base più importante, sulla quale la debole intelligenza Appoggia le sue prime dimostrazioni. L’intelligenza non è altro che fede analizzata. (28 marzo 1824)
Caro Kupelwieser,... (lettera a Kupelwieser, 31 marzo 1824)
Improvviso op. 90 n. 1 ---------------------------------------------------
Nessuno comprende il dolore altrui e nessuno comprende la gioia altrui!Crediamo sempre di andare l’uno incontro all’altroE invece si procede sempre solo fianco a fianco. Che tormento per chi ne è consapevole! Le mie creazioni sono il frutto delle mie conoscenze musicali e del mio dolore; quelle frutto soltanto del dolore sono quelle che il mondo apprezza meno. (27 marzo 1824)
Da Leopoldsberg (racconto inedito di A.T.) Sonata in SI bemolle opera postuma D. 960 - Molto moderato - Andante sostenuto - Scherzo. Allegro vivace con delicatezza - Allegro ma non troppo
Nella sala del concerto saranno allestite opere pittoriche di Alessandro Tenaglia.
Alessandro Tenaglia, ha conseguito il Diploma di Pianoforte presso il Conservatorio "Luisa D'Annunzio" della sua città, Pescara, studiando sotto la guida di Isabella Crisante, la Laurea in Filosofia con lode presso l'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti ed il Diploma della Scuola Superiore di Musicologia e Pedagogia musicale di Fermo-Università di Macerata. Dopo il Diploma, ha approfondito la sua preparazione musicale e pianistica studiando regolarmente sotto la guida di Luciano Cerroni. Ha frequentato vari corsi di interpretazione e di perfezionamento tenuti da Dario De Rosa, Gerard Wyss, Carlo Chiarappa, Marcel Couraud, Malcolm King. Ha suonato in molte delle principali città italiane dedicandosi prevalentemente al repertorio cameristico ed al repertorio liederistico, di cui è appassionato cultore. Si dedica anche al repertorio solistico, nella forma del recital o integrando pagine per pianoforte solo in programmi a tema con la collaborazione di altri musicisti.
Ha inciso per "Velut Luna" un CD
contenente Ha pubblicato per "Diastema" un romanzo-saggio dal titolo "La voce di Mignon - viaggi nel canto tra Goethe e Schubert", completato da un CD con l’integrale dei Lieder per Mignon scritti da Schubert, Zelter e Reichardt interpretati da Laura Antonaz e da lui stesso al fortepiano. Dal 1997 si dedica al repertorio classico e protoromantico eseguito su fortepiano. Suona un Tafelklavier del 1830 circa, che utilizza abitualmente nei suoi concerti. Dal 1992 si dedica anche alla pittura; ha tenuto delle mostre personali a Vicenza, Trieste e Padova. Vincitore dei concorsi nazionali a cattedre di Storia della Musica presso l'Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma e presso l' Accademia Nazionale di Danza di Roma; Musica da Camera, Letteratura Poetica e Drammatica e Letteratura Italiana nei Conservatori di Musica, è docente di Musica da Camera presso il Conservatorio “Perosi” di Campobasso.
Palazzo Giustinian e Oratorio di Santa Teresa
Appartamenti ampi e pieni di luce, stucchi, un tempo erroneamente attribuiti alla Scuola del Vittoria. Un'accurata ricerca ha messo in evidenza la data e la firma dell'autore: "Opus G. Papa 1709-1727 novembre Finis". Villa e adiacenze con un opportuna opera di restauro sono attualmente Albergo-Ristorante, sede d'incontri e di congressi. Le barchesse ed un ampio parco, rallegrato da numerose statue, circondano il palazzo. In fondo al viale, un'antica porta sul Livenza, dove venivano attraccate le barche provenienti e in partenza per Venezia. Il tempietto, dedicato a Santa Teresa, venne edificato dalla famiglia Cellini. Sulla facciata tre statue: la Fede, la Speranza e la Carità. Due eleganti campaniletti ad arco in pietra lavorata e cupolette in metallo, terminanti in doppia croce dorata. All'interno stucchi della scuola del Vittoria ed affreschi di Sebastiano Santi. Nel soffitto il trionfo di Santa Teresa con le virtù teologali. Sopra l'altare l'Immacolata, San Giovanni Battista e Sant'Antonio abate, in marmo bianco di Carrara. Al centro, tomba della famiglia Giustinian, lavoro d'intarsio.
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