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CONCERTO

in villa

2004

 

 

Domenica 29 agosto, ore 16.00

Villa Frova - Stevenà di Caneva

 

Francesco Cerrato

Stefano Cerrato

 

 

 PROGRAMMA

 

J. S. Bach

Suite n. 4 BWV1010 per violoncello solo              

Preludio - Allemanda - Corrente - Sarabanda –

Bourrée I - Bourrée II – Giga

 

 

Z. Kodaly

Duo op. 7 per violino e violoncello
Allegro serioso, non troppo  - Adagio - Maestoso e largamente,

ma non troppo lento

  

N. Paganini

"Nel cor più non mi sento" Tema e variazioni per violino solo

 

M. Ravel

Sonata per violino e violoncello
Allegro - Tres vif - Lent - Vif, avec entrain

 

 

Francesco Cerrato

Francesco Cerrato, nato ad Asti il 19 novembre 1982, ha iniziato lo studio del violino a cinque anni sotto la guida della prof.sa Lee Robert Mosca al Suzuki Talent Center di Torino.

Diplomatosi giovanissimo è ora allievo del M° Pavel Vernikov.

In duo con la pianista Elena Enrico ha tenuto recital per le associazioni: “Lingotto Musica”, “Piemonte Musica”, “Gioventù Musicale Italiana”, “Il Coretto” di Bari, “Fondazione Walton” di Ischia, “Accademia Filarmonica” di Bologna, “Estate Musicale” di Portogruaro, “Settimana dei giovani talenti italiani” di Sao Paulo, Brasile e si è esibito come solista in Italia e all’estero con le orchestre: “Sinfonica” della valle d’Aosta, “Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto”, “Orchestra Filarmonica George Enescu” di Bucarest, “Orchestra Filarmonica Marchigiana”, “Orchestra Galilei” di Firenze, “Orchestra Sinfonica di Matsumoto” (Giappone).

Interessato alla composizione è stato seguito nei suoi primi passi dal M° Arturo Sacchetti.

Ha scritto e scrive brani e arrangiamenti per formazioni cameristiche, orchestra e coro eseguiti nella stagione concertistica 2001/2002 dell’Unione Musicale di Torino e via Francigena di Ivrea. È risultato finalista alla prima edizione del “Concorso Internazionale di composizione Lavagnino giovani 2003” e a “Strade del cinema – Concorso Giovani 2004” (finale agosto 2004).

Ha partecipato, sia come solista che in formazioni da camera, a Masterclasses internazionali tenute da musicisti di chiara fama tra i quali I. Grubert, K. Wegrzyn, M. Frischenschlager, V. Sakharov, N. Gutman, D. Geringas.

Negli ultimi anni ha vinto premi e riconoscimenti nei concorsi: “Giovani concertisti” di Roma, “Valsesia – Musica”, “Concorso Internazionale A. Postacchini” di Fermo, “25° Concorso Nazionale Biennale di violino città di Vittorio Veneto”, “American International League” di Firenze, borsa di studio “Walter Boccaccini edizione 2004”.

In duo con il fratello Stefano, violoncellista, ha vinto il primo premio assoluto al “VIII Concorso Internazionale di interpretazione musicale Città di Racconigi”, il primo premio con menzione d’onore al “Concorso Internazionale Marco Fiorindo 2003” di Nichelino (To) e il secondo “Premio Contessa Tina Orsi Anguissola Scotti 2004” e sono stati definiti dalla critica “…due punte di diamante fra le giovanissime nuove presenze del concertismo italiano…”.

Per gentile concessione del M° Piero Farulli suona un violino Nicola Gagliano del 1740.

 

Stefano Cerrato

Stefano Cerrato, nato ad Asti, ha iniziato lo studio del violoncello all’età di quattro anni alla scuola Suzuki di Torino con il M° Antonio Mosca, sotto la guida del quale si è diplomato nel luglio 2003, appena quindicenne, al Conservatorio G. Verdi di Torino. È ora allievo del M° Enrico Bronzi.

Frequenta inoltre le Masterclasses tenute dal M° David Geringas, presso la Scuola di musica di Fiesole (FI) e il corso di perfezionamento del M° Enrico Dindo all’Istituto Vittadini di Pavia.

Ha iniziato giovanissimo ad esibirsi sia in recital con il pianoforte che in gruppi da camera partecipando a numerose manifestazioni televisive per RAI e Fininvest e, come giovane talento, ai concerti solistici della “Suzuki World Convention” di Dublino (1995) e di Matsumoto in Giappone (1999).

Nel 1997 ha vinto nella cat. A il 1° premio alla “Rassegna internazionale violoncellisti studenti” di Vittorio Veneto e, nello stesso anno il premio “Piccoli Mozart”.

Negli ultimi anni ha ricevuto menzione e borsa di studio alla rassegna “Praeludium: crescere con la musica” al teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo e il 1° premio con menzione alla “Rassegna internazionale violoncellisti studenti” di Vittorio Veneto nella cat. B.

Ha partecipato, nel luglio 2002, alle Masterclasses Internationales per strumenti a corda e musica da camera “Universitè de Paris – Sorbonne”. È vincitore della borsa di studio “Società Umanitaria” edizione 2002, il “Rovere d’oro” e premio “Orpehus” 2003.

In duo con il fratello Francesco, violinista, ha vinto il primo premio assoluto al “VIII Concorso Internazionale di interpretazione musicale Città di Racconigi”, il primo premio con menzione d’onore al “Concorso Internazionale Marco Fiorindo” di Nichelino (To) edizione 2003 e il secondo premio al Concorso “Contessa Tina Orsi Anguissola Scotti”edizione 2004 e sono stati definiti dalla critica “…due punte di diamante fra le giovanissime nuove presenze del concertismo italiano…”.  Ha suonato in qualità di solista con l’ “Orchestra Giovanile Italiana” e l’orchestra “Galilei” di Firenze sotto la direzione del M° Nicola Paszkowski con l’orchestra “I musici di Parma” sotto la direzione di Enrico Bronzi. 

Ha partecipato a “The 5th International Tchaikovsky Competition for Young Musicians 2004 Kurashiki Japan” ricevendo dalla giuria il “Diploma Speciale di Merito”. Ha vinto inoltre il “Yanaha scholarship award 2004” e ricevuto la “borsa di studio De Sono – Praemium Imperiale Grant for Young Artists”.

 

 

VILLA FROVA

Villa Frova, situata in posizione centrale nella frazione di Stevenà di Caneva, si richiama stilisticamente alle ville venete ed è stata per alcuni decenni residenza della famiglia omonima, di origine lombarda, impegnata nella sericoltura. In origine era stata la residenza di Antonio e Stefano De Marchi, padre e figlio, originari di Stevenà, architetti ed impresari molto attivi tra Veneto e Friuli nella seconde metà dell´Ottocento. Nell´edificio, che fu venduto a Luigi Frova nel 1889, si possono ancora vedere i quattro essicatoi che ospitavano i bachi da seta e che insieme agli essiccatoi di Racconigi rappresentano, a quanto è dato conoscere, gli unici esemplari ancora esistenti in Italia di tale modello; il loro valore risulta accresciuto dal fatto che sono ancora perfettamente integri. La Villa è circondata da un´ampio giardino e da un parco ricco di vegetazione.

 

   

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