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Associazione Culturale Altoliventina XX Secolo Civiltà Altolivenza ITINERARI ALTOLIVENTINI
GHIRANO DI PRATA 7 ottobre 2004 ore 20.30 CONCERTO DI INAUGURAZIONEDEL RESTAURATO ORGANO DE LORENZI (1873)
Organista: Sandro Carnelos
G. Muffat Toccata XI 1653 1704 (nel 300° della morte) C. Seixas Tre Sonate 1704 1742 (nel 300° della nascita) G. B. Pescetti Sonata in do min 1704 1766 (nel 300° della nascita) L. Vecchiotti Due Sonate 1804 1863 (nel 200° della nascita)
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N. Moretti Marcia 1763 1821 Sonata ad uso Offertorio Polacca Sonata ad uso Elevazione Rondò Sinfonia
SANDRO CARNELOS,
allievo del M. S. De Pieri al “Conservatorio B. Marcello” di Venezia, si è
diplomato con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione
Organistica, Prepolifonia Gregoriana. In seguito ha conseguito i diplomi di:
Clavicembalo, Pianoforte, Musica Corale e Direzione di Coro; perfezionandosi poi
con: G. Bovet, E. De Nadai, P. Ernetti, M. Guidi, A. Hummer, J. Langlais, A.
Mitterhoffer, G. Parodi, L. Rogg, A. Vanzin, P. Swanton. È stato vincitore della prima Rassegna Regionale Organistica di Maerne (VE) ed ha effettuato oltre 800 concerti, suonando in Italia ed all’estero, partecipando ad importanti Festival Organistici Internazionali (Budapest, Bourges, Hannover, Monaco, Zurigo etc). In veste di compositore e revisore ha pubblicato dei brani per organo e collaborato al testo “Prepolifonia Gregoriana”, ultimo lavoro editoriale “Gli Organi della Diocesi di Vittorio Veneto”. Membro della commissione per la tutela degli organi storici della diocesi di V. Veneto, è organista titolare della Chiesa S. Maria delle Grazie in Conegliano, già titolare della Basilica S. Maria della Salute e della Chiesa Evangelica Protestante di Venezia; svolge attività di direttore di coro con i complessi polifonici “Ave Plavis” e “S. G. Battista”. Il suo vasto repertorio comprende l’integrale delle opere organistiche di: J. S. Bach, J. Brahms, N. Bruhns, G. Bohm, C. Franck, P. Hindemith, F. Liszt, F. Mendelsshon, N. Moretti, W. A. Mozart, R. Schumann, D. Zipoli e molte prime esecuzioni di opere contemporanee a lui dedicate. Incide per l’etichetta “Rainbow Classics”.
L’organo della chiesa parrocchiale di Ghirano (PN) Note a cura di Sandro Carnelos
Secondo Sandro Dalla Libera, l'organo, fu costruito dal De Lorenzi verso il 1860 per la chiesa di Ghirano. In realtà, lo strumento fu costruito nel 1873 come si rileva dal interno della segreta del somiere, ed originariamente era collocato presso un'altra chiesa, probabilmente della diocesi di Vicenza o Padova. Lo strumento giunse a Ghirano per volontà di Don Giovanni Mane, parroco del paese dal 1888 al 1908, come si deduce da una testimonianza dattiloscritta di don Giovanni Pujatti. Sulla data precisa dell'arrivo dell'organo in parrocchia, sono molto interessanti due scritte a matita rinvenute all'interno della cassa armonica; una riporta semplicemente la data 1896, l'altra invece recita "Bazzani Alessandro lavorò qui nel 1896". Si tratta di Alessandro Bazzani, figlio di Giacomo e fratello di Pietro, organari attivi nella seconda metà dell'ottocento, i quali avrebbero effettuato il trasporto dell'organo nell’attuale sede. Lo strumento ricevette un intervento di restauro nel 1968 da parte dell’organaro Alfredo Piccinelli. Dopo oltre un trentennio, risentiva dell’usura del tempo, si decide quindi di operare un importante opera di risanamento affidando l’incarico dei lavori alla ditta Francesco Zanin di Codroipo. Riassumiamo i principali interventi effettuati dopo lo smontaggio generale dello strumento.
SOMIERE: Apertura e pulizia del somiere; Rifacimento guarnizioni in pelle.
CRIVELLO: Revisionato e reso ben stabile.
MANTICE: Revisione e pulizia di tutte le parti in legno con consolidamento delle stesse.
CANNE: Tutte le canne in metallo sono state ripulite, con rimessa in tondo, rifacimento saldature, allungamento dei corpi accorciati con materiale analogo a quello originale dopo analisi chimica dello stesso; Accordatura e intonazione di tutti i registri.
MECCANICA: Revisione di tutte le sue parti .
TASTIERA: Fissaggio al telaio di supporto; Revisione del telaio.
PEDALIERA: Revisione di tutte le parti in legno e non.
TEMPERAMENTO: Vallotti.
DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
Organo: Giovan Battista De Lorenzi del 1873 op. 165 Collocazione: in cantoria, sopra la porta maggiore. Cassa: armonica, di stile neoclassico, addossata alla parete. Prospetto: di 25 canne con labbro superiore a mitria sormontato da puntino a sbalzo, disposte a cuspide con ali laterali, bocche allineate. Canna maggiore: Sol 1 del registro principale, con 5 punti a sbalzo formanti una croce. Trasmissione: meccanica. Manuale: di 52 note, ambito Do 1-Sol 5 con prima ottava corta, diatonici ricoperti in osso, cromatici in ebano. Pedaliera: a leggio di 18 note in noce, ambito Do 1-La 2, con prima ottava corta, penultimo pedale per Terza mano, ultimo per Timballi. Consolle: a finestra. Registri: azionati da manette tornite ad incastro, poste in doppia colonna a destra del manuale.
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